Martedì, 18 Ottobre 2016 17:46

Glossario - Termini editoriali

Abbreviazione

La riduzione di una parola.

 

AA.VV.

Autori Vari. È presente quando si è in presenza di una raccolta di brani di diversi autori.

 

Auto pubblicazione

Metodo editoriale che fa sì che l’autore sia anche l’editore di sé stesso. Provvede, cioè, a impaginare, stampare e distribuire la sua opera. Tali azioni possono comunque essere svolte dalla casa editrice, ma dietro compenso.

Per ulteriori informazioni sull’argomento, clicca qui.

 

Bibliografia

Indice nel quale è raccolto l’insieme dei testi consultati per la stesura dell’opera. I testi dal quale si sono tratte informazioni utile vengono, generalmente, catalogati nel seguente modo: Nome dell’autore, Titolo dell’opera, Casa editrice, Sede legale della casa editrice e anno di pubblicazione dell’opera, pagina a cui si fa riferimento(Platone, La Repubblica, Laterza, Roma-Bari 1994, pp.44-45).

 

Codice a barre

Serie di strisce di colore nero che identificano un articolo posto in vendita, con la capacità di essere riconosciuto da un lettore ottico.

 

Collana

L'insieme dei libri di una casa editrice che manifestano una continuità su di un argomento. Il più delle volte presentano uno stile di copertina e di impaginazione sempre uguale.

 

Colophon

Insieme di notizie, poste quasi sempre nelle pagine di apertura del libro, relative alla pubblicazione del libro, all’edizione in corso, al codice ISBN, alla tipografia, alla copertina e ai diritti d’autore.

 

Comunicato Stampa

Articolo creato dalla casa editrice con la finalità di informare in maniera obiettiva i mass media su un evento qualsiasi. Lo scopo è di far pubblicare tale comunicato sui mezzi di informazione e di ottenere una pubblicità indiretta.

 

Copyright

Diritto esclusivo di decisione su di un’opera. Se lo detiene l’editore, esso sarà l’unico a poter decidere se pubblicare l’opera e secondo che modalità.

Nel self publishing il copyright viene mantenuto dall’autore.

 

Deposito legale

Ogni libro che viene pubblicato deve essere per forza reso disponibile allo Stato Italiano; vanno quindi inviate quattro copie, obbligatoriamente, alle biblioteche nazionali di Roma (2 copie), di Napoli (1 copia) e di Firenze (1 copia).

Nell'editoria tradizionale è l'editore a provvedere, ma nel self publishing, molte volte, spetta all'autore. Nel nostro caso provvediamo noi, e a nostre spese, all'invio delle copie.

 

Didascalia

Frase posizionata subito sotto un’immagine col fine di commentarla o renderla più esplicativa.

 

Diritti d’autore

Vedi royalty

 

Editor

L’impiegato della casa editrice che si occupa di accompagnare l’opera dall’ingresso in casa editrice alla stampa, prendendosi cura, in primis, della correzione degli errori stilistici e ortografici.

 

Editore

Il titolare della casa editrice che assume l’impegno di pubblicare, stampare e distribuire i libri.

 

Edizione

La totalità delle copie di un libro stampate dalla stessa matrice o dallo stesso file, che non presentano differenza di contenuti e di paratesto.

 

Epub

Estensione predefinita dell’e-book.

Il vantaggio del formato .epub, Elettronic Pubblication, consiste nell’essere un formato dinamico, il che risolve il problema del pdf quando lo si zoomma o lo si apre con un telefonino. Non ha un’impaginazione prefissata, ma le righe si modificano a seconda della grandezza dello schermo: se su uno smartphone, ad esempio, una riga di testo può contenere solo cinque parole, l’epub riconosce tale limite e reimpagina automaticamente tutto il testo. La conseguenza è che non esistono i numeri di pagina fissi, in quanto un file che sul computer è lungo 50 fogli, sul netbook sarà lunga 80 e sul cellulare 150.

Lo svantaggio consiste nel non essere universalmente supportato, ma può essere letto solo dopo aver istallato un software di lettura. Tali software sono gratuiti e non necessitano di competenze particolari (i più famosi sono Sigil, Adobe digital edition e Calibre, e li potete scaricare dal nostro sito).

Un altro svantaggio risiede nel non riuscire a ottimizzare dei testi che presentano molte tabelle e immagini e nei costi di produzione.

 

Giro di bozze

Il giro di bozze consiste nell’invio all’autore del file digitale della sua opera impaginata, al fine di ottenere l’autorizzazione alla stampa. Se l’autore trova degli errori da correggere, li fa presente all’editore che provvede a modificarli e ad inviare nuovamente il file.

 

ISBN

Codice di 13 cifre che identifica un libro e lo rende commerciabile. Le prime tre cifre, 978, indicano il tipo di prodotto, ovvero il libro; le successive due, 88, indicano il paese di origine del libro, nel nostro caso l’Italia; le successive cinque cifre indicano il prefisso dell’editore, nel nostro caso 12345; la terzultima e la penultima indicano l’opera di quella casa che si vuole commercializzare; l’ultima cifra indica un numero di controllo, ottenuto con un algoritmo particolare.

 

Mailing List

Elenco degli indirizzi e-mail al quale è stata inviata la news letter. Essa non compare ai destinatari ed è strettamente riservata.

 

News Letter

E-mail informativa inviata dalla casa editrice tendente ad informare i clienti e gli appassionati sulle ultime novità riguardanti l’azienda, il mondo editoriale e le ultime pubblicazioni.

 

Nuova edizione

Un libro che è già stato pubblicato e che ha subito delle modifiche, piccole o grandi. Viene stampato daccapo e viene venduto con un nuovo codice ISBN.

 

Pdf

Estensione secondaria dell’e-book.

Il vantaggio del formato .pdf,  Portable Document Format, consiste nell’essere universalmente supportato: sia dal computer, che dal tablet, che dal telefonino, potete leggerlo senza dover istallare nessun software.

Lo svantaggio consiste nell’essere un formato statico, ossia non permette il ridimensionamento dell’impaginazione a seconda dello schermo. È una vera e propria pagina virtuale, che si può ingrandire o rimpicciolire, ma si comporta al pari di una foto, ovvero bisogna spostare la pagina per poter leggere l’intera riga, nel caso in cui l’abbiate ingrandita o lo schermo sia piccolo.

 

Romanzo

Genere narrativo scritto in prosa, realizzato con uno stile informale, il cui scopo è di narrare una storia, reale o fittizia.

 

Royalty

Percentuale spettante all’autore sulla vendita di ciascuna copia del suo libro. Viene definita dal contratto che l’editore propone all’autore.

 

Saggio

Testo inerente un argomento specifico, sviluppato in una forma razionale e scientifica. Lo scopo del saggio è di diffondere delle informazioni vere, con le dovute indicazioni per poter ricercare autonomamente tali informazioni.

 

Self publishing

Vedi Autopubblicazione.

 

Tiratura

Totale delle copie che si stampa per ogni edizione.

 

Visto Si Stampi

Il VSS è l’autorizzazione da parte dell’autore alla pubblicazione. Con l’autorizzazione, l’autore considera ultimata la fase di revisione del testo e della copertina e stabilisce che non ci siano più errori da correggere.

 

Pubblicato in Glossario
Martedì, 18 Ottobre 2016 13:10

Cos'è il self publishing?

Il self publishing, secondo l’opinione degli addetti ai lavori, è il futuro dell’editoria. Sarà vero o sarà falso, al momento è diventata una realtà da rispettare e da valutare.

Self publisher è colui che scrive un libro e decide di autopubblicarlo, rimpiazzando la tradizionale casa editrice. Provvede da solo, quindi, a svolgere quelle mansioni che competerebbero ad esse, ovvero la distribuzione in primis, l’impaginazione, la correzione delle bozze e l’editing.

 

Non è difficile, come si potrebbe pensare, ovviare a queste difficoltà. Si può imparare a farlo con un poco di dedizione e di competenze basilari, oppure si può incaricare un professionista a svolgere le mansioni. Sicuramente costui esigerà un pagamento inferiore rispetto a quello che una casa editrice a pagamento (che sono la stragrande maggioranza in Italia) vi chiede.

Si avvicina al self publishing chi ha presentato la sua opera nelle gradi case editrici e non è stato considerato, oppure chi ha ricevuto una proposta indecente da parte di altre case, come l’acquisto fittizio delle prime cento copie, ovvero un contributo a fondo perduto. Si avvicina anche colui che ha smesso di credere nell’editoria tradizionale e vuole provare l’emozione di pubblicare il suo libro in prima persona, senza rimetterci un euro.

Per poter pubblicare e commercializzare un libro, quindi trarne profitto, è obbligatorio apporre l’ISBN, l’international standard book number, il codice identificativo che permette di identificare a livello mondiale il libro. Da esso, poi, si ricava il codice a barre. È qui che entra in gioco la casa editrice self publishing: essa non è altro che colei che fornisce all’autore il codice ISBN e che, quindi, permette di pubblicare la sua opera. Funge altresì da tramite con la tipografia nella quale l’autore può ordinare un quantitativo a piacere del proprio libro.

I costi per la pubblicazione sono pressoché nulli e sono limitati al solo codice ISBN, che si aggira attorno ai 30 €. (nel caso specifico di Self 25 €); dopodiché, se si desidera l’acquisto di un solo libro, si paga solo quello.

E’ molto, ma molto semplice pubblicare in self publishing, soprattutto con noi. Se sei ancora interessato, approfondisci anche le altre tematiche proposte, le puoi trovare nel menu in alto a sinistra.

Accedi al blog de IlSelfPublishing.it, uno spazio completamente dedicato al settore, all’interno del quale potrai trovare ogni questione, commentata dagli esperti del settore e dagli autori che hanno già auto pubblicato.

 
Pubblicato in Il self publishing
Martedì, 18 Ottobre 2016 13:09

I pro e i contro dell'auto pubblicazione

immagine da http://gpandolfi.blogspot.itEssendo degli addetti del settore, rischiamo di essere di parte, ma cercheremo di risultare il più obiettivi possibile.

 

Svantaggi

  • Il self publishing non ha una distribuzione standard, per cui i testi auto pubblicati non si trovano in libreria, al pari dei libri delle case editrici tradizionali, a meno che non sia l’autore a concordare con una libreria o una catena l’esposizione della sua opera.

Ciò non toglie che l’opera può comunque essere ordinata presso qualsiasi libreria italiana ed estera, essendo dotata del codice ISNB.

  • Entrando in una libreria, si è portati a scegliere uno dei libri che si vedono esposti; in particolare hanno più presa quelli collocati con la copertina in vista. Sono veramente pochi quelli che, non avendo un’idea precisa di cosa acquistare, chiedono al libraio di effettuare una ricerca su internet per reperire altri testi. Tale clientela, quindi, sembra essere preclusa al self publisher.
  • La casa editrice self publishing stampa il libro così come giunge, quindi non si cura di correggere le bozze e di eseguire l’editing. Quasi tutti questi editori sono attrezzati a effettuare tali servizi, ma dietro pagamento.

La conseguenza di una mancata revisione fa correre il rischio che il libro possa presentare errori, sia grammaticali che di contenuto.

  • Sebbene alcuni editori self publishing offrano un servizio di copertina gratuito, esso si limita ad apporre una fotografia inviata dall’autore e una parte testuale.

Il più delle volte non risulta una copertina utile ad accattivare il lettore e portarlo all’acquisto del libro. Tali editori sono provvisti del servizio che crea la copertina illustrata, ma è a pagamento, quindi a discrezione dell’autore.

 

Immagine da http://giochi-mmo.itVantaggi

  • Non avendo una distribuzione classica, la spesa di produzione del libro si alleggerisce (la distribuzione influisce per il 50% sul prezzo di copertina), quindi esso può essere venduto a un prezzo inferiore e, quindi, è di più facile vendibilità.
  • Essendo, l’autore, l’editore di sé stesso, con il self publishing non è compresa l’operazione di limatura del testo (correzione di bozze ed editing). Tali servizi sono un costo non indifferente per la casa editrice, quindi, eliminandoli, fa sì che la percentuale di guadagno per l’autore possa essere raddoppiata. Anziché una percentuale che si aggira attorno all’8% per l’editoria classica, con il self publishing la quota dell’autore si aggira sul 20% (es. Libroventura propone una royalty del 22% sul prezzo di copertina).
  • Il prezzo di copertina non è imposto dalla casa editrice, essa si limita a suggerirlo, sulla base dell’esperienza nel settore e sulle esigenze di mercato; la decisione finale spetta all’autore, che può decidere la strategia commerciale che ritiene più idonea: abbassare il prezzo e avere un bacino più ampio (nel caso di un romanzo), oppure aumentarlo, vendendo meno copie ma guadagnando di più (nel caso di un saggio tecnico destinato a un pubblico ristretto).
  • La copertina, l’elemento del paratesto che più fa vendere il libro, è a discrezione dell’autore, che può crearla da solo, nel caso in cui sia in grado di farlo e abbia un’idea precisa di come impostarla, oppure può delegarla a un professionista, autonomamente oppure tramite l’editore.

Nel caso in cui voglia ridurre i costi e ritenga che sia sufficiente una semplice foto, il servizio sarà gratuito.

 

Se avete opinioni contrastanti o volete aggiungere qualche punto a favore o a sfavore che abbiamo tralasciato, scrivetelo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e provvederemo a migliorare la nostra guida.

Pubblicato in Il self publishing
Martedì, 18 Ottobre 2016 12:25

Perché il self publishing?

Un’ottima domanda che molti autori si pongono è: perché dovrei usufruire del self publishing, quando posso usufruire dell’editoria tradizionale?

Per capire cos’è realmente il self publishing, bisogna prima capire cosa sia l’editoria classica, quella, cioè, che vede l’editore come un imprenditore, che rischia di propria tasca per la pubblicazione di un’opera  di un esordiente. Bene, questa non è l’editoria attuale; è l’editoria di una volta, quella in cui gli editori erano editori e non tipografi.

Una casa editrice attuale, e va precisato che non stiamo parlando di Mondadori, Laterza, Rizzoli, Einaudi, Feltrinelli, inarrivabili e snobbanti nei confronti del 95% degli autori, pubblica testi che gli forniscono la certezza della vendita, quindi del guadagno. Le restanti opere vengono scartate, non sono prese in considerazione, se non dietro un contributo da parte dell’autore.

Chi pone al vaglio di un editore la propria opera, a distanza di qualche mese si vede ricevere una lettera di proposta di pubblicazione, già munita di contratto, in quanto il dattiloscritto è stato valutato e merita di essere preso in considerazione.

Ci sono delle case editrici che non leggono affatto le opere, ma inviano comunque la proposta. Il trucco sta nel chiedere un contributo di pubblicazione all’autore. In sostanza, l’autore finanzia la pubblicazione. Lo fanno secondo modalità diverse, ognuna propria di una casa editrice.

C’è chi chiede un contributo per la stampa, fine a sé stesso: non essendo sicuri della riuscita dell’opera, propongono al committente di coprire una parte del costo di stampa, versando una somma che va dai 2000 ai 3000 euro per la stampa delle prime mille copie.

Un'altra forma consiste nell’acquisto delle prime duecento copie a prezzo pieno, ovvero a 15,00 €, per un corrispettivo totale di 3000 €. Una richiesta leggermente troppo elevata.

Il metodo più raffinato consiste nel proporre un contratto editoriale gratuito, ovvero senza contributi, ma con una spesa di impaginazione, di correzione di bozze e di editing obbligatoria di 2000 €.

Insomma, in un modo o nell’altro, si sta pagando l’editore per fare quello che dovrebbe essere il suo lavoro, ovvero investire sui libri. A nostro avviso non ne vale la pena continuare a rimpinguare un settore non più al servizio della cultura, ma degli interessi personali.

Ecco l’editoria classica. Chi vuole servirsene faccia pure.

Oppure ci si può rivolgere al self publishing, un sistema editoriale che ha il suo punto di forza sulla trasparenza dei rapporti con l’autore e sull’onestà intellettuale.

Anche il self publishing propone l’acquisto di un quantitativo iniziale di copie (propone, ma non obbliga, si può stampare anche una sola copia), con la differenza che il prezzo d’acquisto per l’autore non è quello indicato dalla copertina, ma quello di stampa, intorno ai 5 € per copia, nonostante l’importo finale sia di 15,00€ - il prezzo di copertina viene comunque scelto dall’autore su consiglio dell’editore.

Pagare per pagare, tanto vale andare dove c’è la convenienza! Sarebbe controproducente pubblicare il proprio libro laddove la percentuale di guadagno è al massimo del 10%, quando va bene; con il self publishing la royalty non è mai inferiore al 20% (Libroventura propone il 22%).

Bisogna anche sottolineare che l’editoria classica si sta dirigendo sempre più verso il “print on demand”, verso cioè una stampa su richiesta, laddove ci sia una prenotazione da parte di una libreria. Si sono resi conto, a ragione, che non ha senso stampare una tiratura iniziale di mille copie per un testo che, probabilmente, non ne venderà neanche centocinquanta. Quindi ne stampano duecento e le altre le producono non appena giungerà un ordine. Questo sistema è stato reso possibile dall’avvento della stampa digitale, in quanto quella in offset non lo permetteva.

La conseguenza del digitale è la morte della grande distribuzione, che era il loro cavallo di battaglia, la vera differenza tra l’editoria classica e l’auto pubblicazione. Quanto scrivo non è un’opinione personale, espressa solo per fare pubblicità: basta recarsi in una libreria di provincia per vedere quanti titoli hanno delle medie e piccole case editrici. Così come basta inviare un dattiloscritto a una trentina di editori per ricevere le risposte che abbiamo segnalato. Ne troverete ben pochi disposti ad accogliervi gratuitamente.

Uno dei punti di forza del self publishing degli ultimi tempi risiede nelle convenzioni stabilite con i librai e le autorità competenti, che fanno in modo che i loro testi siano ordinabili presso qualsiasi libreria italiana. Da questo punto di vista, non vi è differenza alcuna con l’editoria classica.

Se ancora non siete convinti sulla genuinità del self publishing, pensate ai tanti servizi editoriali offerti, soprattutto si faccia attenzioni ai costi bassi, che fanno sì che possiate approfittarne e possiate conferire alla vostra opera quel pizzico di qualità che può far la differenza. Tra i servizi più importanti possiamo annoverare il servizio di editing, di correzione di bozze, di copertina, di traduzione, di ricerca immagini e di impaginazione.

Un’ultima differenza: i proventi derivanti dai diritti d’autore, se pubblicate con un editore classico, potrete riceverli ad aprile dell’anno seguente; con noi potete riscuoterli in qualsiasi momento, anche ogni settimana.

 

Pubblicato in Il self publishing
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